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Maturità 2026: la notte prima degli esami rito di passaggio per 500mila studenti

L’articolo di Margherita Lopes per LaPresse raccoglie una riflessione di Claudio Mencacci, presidente della SINPF, sul significato psicologico e simbolico della Maturità per gli studenti italiani.

Secondo Mencacci, l’esame di Stato rappresenta ancora oggi il principale rito di passaggio verso l’età adulta, un momento che genera inevitabilmente ansia, paura di fallire e timore di deludere le aspettative degli altri. Per i ragazzi è spesso percepito come una prova decisiva, mentre gli adulti tendono a ricordarlo con nostalgia e tenerezza.

Lo psichiatra sottolinea come la celebre canzone “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti continui a parlare alle nuove generazioni perché racconta emozioni universali: incertezza, speranza, amore, paura e desiderio di futuro. Non a caso, negli ultimi anni è diventata il simbolo dei raduni spontanei degli studenti romani alla vigilia della prima prova.

Mencacci ricorda però che, con il passare del tempo, si comprende come la Maturità non sia una prova insuperabile ma soltanto una delle tante sfide della vita. Richiamando la celebre frase di Eduardo De Filippo, “gli esami non finiscono mai”, evidenzia come quella notte segni la fine di un percorso condiviso con i compagni e l’inizio di una nuova fase caratterizzata da maggiore autonomia.

Il messaggio finale agli studenti è di vivere pienamente questo momento, destinato a diventare un ricordo indelebile, cercando di non lasciarsi sopraffare dall’ansia, che durante un esame rappresenta sempre un ostacolo e non un aiuto.

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