Paura del buio, di volare, degli spazi chiusi o della folla: timori molto diffusi, spesso normali.
La paura, infatti, è un meccanismo difensivo fisiologico, utile a proteggerci di fronte a una minaccia reale.
Come ricorda il prof. Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF):
“La paura è istintiva e può essere utile. Ma quando diventa eccessiva rispetto al pericolo e non è più controllabile, parliamo di fobia.”
Oggi esistono anche nuove forme di paura, come la nomofobia (l’ansia di restare senza smartphone o senza connessione). Le stime indicano che almeno il 3% degli italiani convive con un disagio fobico invalidante.
La buona notizia?
Le fobie si possono trattare in modo efficace.
“La psicoterapia cognitivo-comportamentale aiuta a gestire pensieri e azioni davanti a ciò che spaventa. In 2-8 mesi si può passare dal terrore a una paura ‘sana’, proporzionata al pericolo reale”, spiega Mencacci.
Riconoscere le emozioni, chiedere aiuto e acquisire strumenti di gestione è il primo passo verso un benessere più stabile.