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Un misto di fragilità e risentimento ha le caratteristiche del lupo solitari

Un misto di fragilità e risentimento ha le caratteristiche del lupo solitari

L’INTERVISTA
Flavia Amabile – Roma

Salim El Koudri sembra avere tutte le caratteristiche di «un lupo solitario», sostiene Claudio Mencacci, co-presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia.

Salim El Koudri ha 31 anni, una laurea in Economia, nessun precedente penale ma nemmeno segnalazioni di comportamenti particolari. Si sa, però, che è stato in cura in un centro di salute mentale. Che cosa può averlo spinto a compiere una strage?

«Mi sembra che ci sia un insieme di elementi da considerare. Da un lato abbiamo notizia di una sorta di disturbo psichico, le caratteristiche sono di un disturbo schizoide di personalità e la dinamica lascia pensare al desiderio di una violenza spettacolare e alla presenza di una persona con un eventuale aspetto di radicalizzazione. Insomma, da quello che si sa in queste ore attraverso le notizie fornite dai media, ci troviamo di fronte a una persona con le caratteristiche dei cosiddetti lupi solitari».

Quali sono?

«Una persona isolata da un punto di vista sociale, un’identità molto solitaria. In pochi lo conoscevano e questo lascia intuire la presenza di legami vulnerabili, fragili, scarsi con gli altri. È una persona di seconda generazione quindi può avere un maggiore risentimento e rabbia personale. Il suo gesto si può inserire all’interno di un atto individuale legato a un fallimento personale che si trasforma in una sorta di vendetta contro l’intera società che lo circonda».

Anche la modalità del gesto è molto particolare. Che cosa indica secondo lei?

«Siamo di fronte a una persona che travolge in strada delle persone a bordo di un’auto lanciata a grande velocità. Si tratta di un sistema rapido, che non richiede particolari competenze o un piano complesso. La persona è nel suo abitacolo e compie un gesto che ricorda gli atti di terrorismo compiuti a Nizza, a Berlino, a Barcellona. Si tratta di un’azione rapida, dal forte impatto comunicativo e mediatico. Anche questo conferma il profilo del lupo solitario che spesso compiono questi gesti per lasciare un segno ed essere ricordati».

El Koudri è stato in cura in un centro di salute mentale

«Non c’è un obbligo della cura perché si tratta di una persona con un disturbo che però non ha mai dato motivo di allarme».

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