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Vero o falso? Il pisolino è un toccasana, ma solo a certe regole

Lo psichiatra Claudio Mencacci: «Il segreto è nella tempistica»
di Valentina Arcovio per Il Messaggero

Il rito del riposo pomeridiano, il classico pisolino, fa parte della cultura mediterranea da secoli, ma oggi la scienza lo osserva con occhi nuovi. Se un tempo era considerato un lusso per pochi o un segno di pigrizia, la medicina moderna suggerisce che chiudere gli occhi per qualche minuto dopo pranzo può essere un vero toccasana per la salute. Più precisamente, una strategia efficace per migliorare le prestazioni cognitive e la salute cardiovascolare.

Tuttavia, non è una pratica priva di insidie: la durata, l’orario e le condizioni fisiche individuali possono trasformare un momento di ristoro in un incubo di stordimento e insonnia.

«Il segreto risiede nella tempistica», spiega Claudio Mencacci, direttore emerito di Psichiatria all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e co-presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF).
«Il pisolino va bene purché avvenga all’interno di una finestra temporale precisa che va dalle 13 alle 15, né prima né dopo», aggiunge.

In quella fascia oraria esiste infatti una naturale flessione della vigilanza, legata al lieve calo della temperatura corporea centrale dopo il pasto. «Sfruttare questa finestra può aiutare il cervello a ricaricarsi e a consolidare la memoria», specifica Mencacci.

I pisolini al di fuori di questa fascia sono invece sconsigliati: possono fare più male che bene e compromettere in modo significativo anche il sonno notturno, che resta fondamentale per la salute generale.
«Inoltre, il pisolino non deve essere considerato un modo per recuperare una notte insonne», avverte. «Se usato per compensare un debito di sonno grave, rischia di alterare ulteriormente il ritmo circadiano, creando un circolo vizioso difficile da spezzare».

Altro aspetto cruciale è l’inerzia del sonno, ovvero quello stato di confusione che si prova quando ci si sveglia da una fase troppo profonda. Per questo la scienza parla di power nap.
«Il pisolino deve essere breve, non deve superare i 20 minuti, così da restare negli stadi leggeri del riposo», spiega Mencacci. «Oltre questa soglia, il risveglio diventa traumatico e la produttività crolla anziché aumentare».

Come per ogni abitudine salutare, il buon senso resta fondamentale: bisogna ascoltare il proprio corpo e capire se il bisogno di dormire di giorno sia un piacere fisiologico o il sintomo di una condizione sottostante, come l’apnea notturna o uno stress eccessivo.

Vero o falso

Migliora il consolidamento della memoria – VERO
Durante un breve riposo, il cervello elabora le informazioni acquisite durante la mattinata. Questo processo favorisce il consolidamento della memoria a breve termine, liberando spazio per nuovi apprendimenti nel pomeriggio.

Sostituisce il sonno notturno – FALSO
Un pisolino non può compensare una notte insonne. Il corpo ha bisogno dei cicli completi del sonno notturno per i processi di riparazione profonda. Recuperare di giorno può peggiorare l’insonnia.

Aiuta il cuore proteggendo le arterie – VERO
Diversi studi mostrano che un riposo pomeridiano regolare (almeno tre volte a settimana) è associato a una riduzione del rischio cardiovascolare, grazie al calo della pressione arteriosa.

Provoca aumento di peso – FALSO
Il sonnellino non causa aumento di peso. È però sconsigliato coricarsi subito dopo pasti abbondanti, perché la posizione orizzontale può favorire il reflusso gastroesofageo.

Favorisce la creatività – VERO
Durante il sonno leggero aumenta l’attività dell’emisfero destro, associato alla creatività. Spesso, dopo un pisolino, si trovano soluzioni nuove a problemi complessi.

È necessario duri alcune ore – FALSO
Il riposo ideale non deve superare i 20 minuti. Dormire troppo a lungo induce sonno profondo e provoca inerzia del sonno: stordimento, mal di testa e calo delle prestazioni.

Riduce lo stress abbattendo il cortisolo – VERO
Dormire nel pomeriggio abbassa i livelli di cortisolo. Anche pochi minuti di riposo migliorano l’umore e riducono la tensione accumulata.

È una soluzione che va bene per tutti – FALSO
Chi soffre di insonnia cronica o depressione dovrebbe evitarlo: dormire di giorno può ridurre la pressione del sonno serale e frammentare ulteriormente il riposo notturno.

Il power nap fa crescere la vigilanza – VERO
Dopo un breve pisolino migliorano i tempi di reazione e l’attenzione, qualità fondamentali per chi guida o svolge attività che richiedono alta precisione.

Si può fare in qualsiasi momento – FALSO
Dopo le 16–17 è sconsigliato. Il riposo deve avvenire nella finestra post-prandiale, quando il calo fisiologico della vigilanza lo rende naturale e non interferente con il sonno notturno.